luglio 20, 2015

Report giorno 1

Iniziamo subito alla grande con un incontro di benvenuto nella incantevole Sala Rossa del Comune di Lucca con il sindaco Alessandro Tambellini, Serena Mammini Assessore allo Sviluppo gli organizzatori, Latella, Pietrosante e Subioli..
Scenografico l’arrivo degli studenti di questo workshop, che aggiunge una dinamica nota colorata alla situazione.
La settimana del TOSCANOlab workshop è ufficialmente iniziata.
Gli obiettivi di questo Workshop sono chiari a tutti così come è chiarala sfida di fronte alla quale ci troviamo.
Definire una serie di idee progettuali volte a narrare il profondo legame con la terra, le persone e la Manifattura, al Tabacco visto come pianta a sé, capace di suscitare sensazioni differenti a seconda di come lo si utilizzi, ad un percorso sinestetico che sia in grado di evidenziare sapori e odori legati alla pianta e alla Manifattura.

Pranzo veloce tra le prelibatezze lucchesi e poi tutti giù per terra nella sala dell’Ostello San Frediano che ci ospita. Questo incrocio di tappeti e pouf aiutano tutti a mettersi a proprio agio. Si respira già aria di cooperazione e condivisione.

Eccoci! Tutti presenti! Bella questa formazione, quattordici giovani designer neo laureati in Industrial Design, Interior e Design Thinking. Formazioni trasversali provenienti da diversi Istituti e con bagagli culturali differenti: Messico, Brasile, Cina, Iran e Italia , menti fresche e dinamiche al servizio del Design, pronte a mettersi in gioco.
Via alle presentazioni, via alle prime riflessioni. Gli organizzatori Aurelio Latella, Francesco Subioli e Marco Pietrosante danno i primi input. L’energia circola, i dibattiti si accendono, sono tutti reattivi. Alla fine della giornata –  nonostante il caldo – una passeggiata sulle mura di Lucca non ce la toglie nessuno, d’altronde immergersi nel territorio, viverlo, annusarlo, eh sì anche trasudarlo, sono i primi step per un’analisi concreta. Sete di conoscenza in punta di piedi!
Rientriamo. Lo staff dell’Ostello con il suo Ristorante sono di grande accoglienza, non ci fanno mancare nulla, e tra un bicchiere di Trebbiano e l’altro siamo finiti sui divanetti del giardino a chiacchierare di tele cerate, di zolfi bianchi e rossi, tra cerini, prosperi e svedesi! Si l’abbiamo presa un po’ larga, ma con leggerezza abbiamo cominciato ad innescare i virtuosi meccanismi della squadra: chi ricerca, chi aggiunge, chi suggerisce, chi sorprende, chi senza volere dà anche nozioni di sostenibilità, conservando i fiammiferi spenti nella scatola originaria.
Siamo pronti, che la sfida abbia inizio!

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